Morbo di De Quervain: sintomi, cause e quando è necessario l’intervento

Il Morbo di De Quervain è una tendinopatia che interessa due tendini del pollice, l’Abduttore lungo e l’Estensore breve e che provoca dolore nella parte esterna del polso, rendendo difficili anche i gesti più semplici della vita quotidiana.

Molti pazienti arrivano alla visita dopo settimane o mesi di dolore, convinti di soffrire di un problema articolare o di una semplice infiammazione passeggera. In realtà, il Morbo di De Quervain è una patologia ben definita che, se non riconosciuta e trattata correttamente, può diventare cronica e limitare significativamente la funzionalità della mano.

Fortunatamente, nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce consente di ottenere ottimi risultati con trattamenti conservativi. Quando invece i sintomi persistono o tendono a recidivare, l’intervento chirurgico rappresenta una soluzione efficace e definitiva.

Che cos’è il Morbo di De Quervain

Il Morbo di De Quervain, conosciuto anche come tenosinovite stenosante di De Quervain, è una patologia che interessa i tendini Abduttore lungo ed Estensore breve del pollice nel punto in cui attraversano il primo compartimento estensorio del polso.

Questi tendini scorrono all’interno di una guaina fibrosa che ne guida il movimento. Quando la guaina si ispessisce o si infiamma, lo spazio disponibile diminuisce e il normale scorrimento dei tendini diventa difficoltoso.

Il risultato è la comparsa di dolore durante il movimento del pollice e del polso, spesso accompagnato da una sensazione di attrito o di blocco tendineo.

Con il passare del tempo, il continuo sfregamento tra tendini e guaina alimenta il processo infiammatorio, creando un circolo vizioso che tende a peggiorare progressivamente la sintomatologia.

Quali sono le cause del Morbo di De Quervain

Nella maggior parte dei casi il Morbo di De Quervain è legato a un sovraccarico funzionale dei tendini del pollice.

Attività lavorative o sportive che richiedono movimenti ripetitivi del pollice, della mano o del polso possono favorire lo sviluppo della patologia. Anche alcune attività quotidiane apparentemente semplici, se ripetute per molte ore, possono contribuire all’insorgenza dell’infiammazione.

Ma non riguarda solo chi usa spesso le mani per lavoro.
Una condizione particolarmente frequente è quella che interessa le neomamme nei primi mesi dopo il parto. Il continuo sollevamento del neonato con il pollice in abduzione e il polso in deviazione determina un sovraccarico importante del primo compartimento estensorio, tanto che questa forma viene spesso definita “polso della mamma“.

Esistono inoltre fattori predisponenti individuali, come particolari varianti anatomiche del compartimento tendineo, che possono favorire la comparsa della malattia anche in assenza di attività particolarmente gravose.

Come riconoscere i sintomi del morbo di De Quervain

Il sintomo principale del Morbo di De Quervain è il dolore localizzato sul lato del polso corrispondente al pollice.

Inizialmente il fastidio compare soltanto durante alcuni movimenti, come afferrare un oggetto, aprire un barattolo, strizzare un panno o sollevare un peso. Con il passare del tempo il dolore può diventare continuo e irradiarsi verso l’avambraccio oppure lungo il pollice.

Molti pazienti riferiscono anche una riduzione della forza della mano e difficoltà nell’eseguire i movimenti di presa.

Durante la visita eseguo uno specifico test clinico, noto come test di Finkelstein, che permette di riprodurre il dolore caratteristico della patologia e confermare il sospetto diagnostico. È infatti fondamentale distinguere questa patologia da un’altra condizione che provoca dolore localizzato nella zona del pollice, ovvero la rizoartrosi.

Diagnosi del morbo di De Quervain

La diagnosi del Morbo di De Quervain è prevalentemente clinica.

Durante la visita specialistica raccolgo attentamente la storia del paziente, valuto la localizzazione del dolore e verifico la presenza dei segni tipici della patologia attraverso specifiche manovre cliniche.

Nella maggior parte dei casi non sono necessari esami strumentali complessi.

L’ecografia può essere utile quando desidero valutare lo stato dei tendini, evidenziare un ispessimento della guaina tendinea oppure identificare eventuali varianti anatomiche che potrebbero influenzare la scelta terapeutica.

Le radiografie vengono invece richieste soltanto quando è necessario escludere altre patologie del polso, come l’artrosi della base del pollice o gli esiti di precedenti traumi.

Sindrome di De Quervain: cura

È importante comprendere che la cura del morbo di De Quervain dipende dalla durata dei sintomi e dal grado di infiammazione.

Nelle fasi iniziali il mio obiettivo è ridurre il sovraccarico dei tendini e controllare il processo infiammatorio. Per questo motivo consiglio generalmente una temporanea modifica delle attività che provocano dolore, associata all’utilizzo di un tutore specifico che immobilizza il pollice e il polso nella posizione più favorevole alla guarigione.

In alcuni casi selezionati possono essere indicate infiltrazioni di cortisone nella guaina tendinea, che consentono di ridurre rapidamente l’infiammazione e migliorare la sintomatologia.

Quando il trattamento conservativo viene iniziato precocemente, molti pazienti ottengono un miglioramento significativo senza dover ricorrere alla chirurgia.

Se invece il dolore persiste per diversi mesi, tende a recidivare oppure limita in modo importante la vita quotidiana, è opportuno valutare un trattamento chirurgico.

Morbo di De Quervain intervento chirurgico

morbo di de quervain intervento chirurgico -  Prof. Matteo Guzzini Chirurgo della Mano Roma

L’intervento chirurgico per il morbo di De Quervain rappresenta la soluzione definitiva quando le terapie conservative non sono più sufficienti a risolvere la sintomatologia.

L’obiettivo dell’intervento è eliminare la causa meccanica della compressione tendinea, aumentando lo spazio disponibile per il normale scorrimento dei tendini.

La procedura consiste nell’apertura del primo compartimento estensorio mediante una piccola incisione praticata sul lato del polso. Durante l’intervento verifico attentamente la presenza di eventuali setti anatomici accessori che potrebbero comprimere separatamente uno dei due tendini, una situazione più frequente di quanto si pensi e che, se non riconosciuta, può essere responsabile della persistenza dei sintomi.

L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale, dura pochi minuti e nella maggior parte dei casi il paziente può tornare a casa nella stessa giornata.

Grazie alle moderne tecniche chirurgiche il recupero è generalmente rapido e consente un ritorno progressivo alle normali attività in tempi relativamente brevi.

Tendinite di De Quervain esercizi

Per evitare la cronicizzazione del morbo di De Quervain, il movimento e gli esercizi specifici per la mano giocano un ruolo molto importante. Devono però essere inseriti nel momento corretto del percorso terapeutico.

Nella fase acuta, caratterizzata da dolore intenso e infiammazione importante, forzare i movimenti del pollice può peggiorare la sintomatologia. In questa fase la priorità è ridurre il carico meccanico sui tendini.

Successivamente, quando il dolore inizia a diminuire, gli esercizi guidati dal fisioterapista della mano possono favorire il recupero della mobilità del pollice, migliorare lo scorrimento tendineo e ristabilire gradualmente la forza muscolare.

Il programma riabilitativo deve essere sempre personalizzato e adattato all’evoluzione clinica del paziente. Eseguire esercizi non appropriati o troppo intensi può infatti prolungare il processo infiammatorio anziché favorirne la risoluzione.

Per questo motivo consiglio sempre di evitare programmi generici reperiti online e di affidarsi a professionisti esperti nella riabilitazione della mano.

Il recupero della funzionalità della mano dopo il trattamento

Indipendentemente dal tipo di trattamento scelto, il recupero della funzionalità della mano dopo il morbo di De Quervain rappresenta uno degli obiettivi principali.

Nei pazienti trattati conservativamente il miglioramento può richiedere alcune settimane, mentre dopo l’intervento chirurgico il dolore tende generalmente a ridursi in modo rapido.

Nei primi giorni dopo la procedura è normale avvertire un lieve fastidio nella sede dell’incisione, ma il movimento delle dita viene incoraggiato fin dalle prime ore per evitare rigidità.

La ripresa delle attività lavorative dipende dal tipo di professione svolta e dalla necessità di utilizzare intensamente il pollice. Nei lavori manuali più impegnativi può essere necessario un recupero leggermente più graduale.

Quando rivolgersi a uno specialista per il Morbo di De Quervain

È importante non sottovalutare un dolore persistente sul lato del polso in corrispondenza del pollice.

Se il fastidio dura da alcune settimane, tende a peggiorare con i movimenti oppure limita le attività quotidiane, una visita specialistica permette di individuare rapidamente la causa del problema e impostare il trattamento più appropriato.

Una diagnosi precoce consente spesso di evitare la cronicizzazione della patologia e riduce significativamente la probabilità di dover ricorrere all’intervento chirurgico.

Il Morbo di De Quervain è una patologia frequente che può compromettere in modo importante la funzionalità della mano, ma che oggi può essere trattata con ottimi risultati grazie a una diagnosi tempestiva e a un percorso terapeutico personalizzato.

Se hai bisogno di una visita specialistica con un Chirurgo della Mano a Roma, puoi trovarmi nelle seguenti strutture:

  • Ars Medica: Via Cesare Ferrero di Cambiano, 29
  • Aster Diagnostica: Via delle Costellazioni, 306
  • Istituto di Scienza e Medicina dello Sport (CONI): Largo Piero Gabrielli, 1
  • Clinica Madonna della Fiducia: Via Alfredo Baccarini, 54
  • Clinica Nuova Itor: Via di Pietralata, 162

I miei interventi si svolgono presso strutture altamente selezionate per offrire ai miei pazienti la migliore esperienza possibile. Opero presso la Clinica Ars Medica, la Clinica Madonna della Fiducia e la Clinica Nuova Itor.

Accanto a me è inoltre presente uno Staff Fisioterapico specializzato che segue tutti i miei pazienti nella fase post-chirurgica, per aiutarli con una riabilitazione personalizzata e studiata per il loro caso.

Per prenotare una visita, basta scegliere la sede e chiamare il numero di riferimento, altrimenti puoi trovare direttamente tutti i contatti qui.

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